Barche e manutenzione

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Il mondo della nautica prende al suo interno dal piccolo armatore, al pescatore, così come a grandi imbarcazioni status symbol di un ceto sociale elevato. Eppure non tutte le barche costano una follia, in questo settore esiste una grande varietà, è di certo un bene di lusso ma per aspetti non tanto di capitale, quanto di mantenimento. Ecco perchè moltissimi armatori iniziano a farsi da soli alcuni lavori come la manutenzione programmata della barca, o come il tagliando annuale.

Cosa s’intende per manutenzione programmata di una barca? Intendiamo quelle misure necessarie al mantenimento in buona efficienza di un’imbarcazione, cambio olio motori, cambio dei filtri, verifica della girante e delle cinghie di distribuzione e così via. Non è una cosa da poco, considerando che i prezzi delle varie officine variano anche di molto, ma raramente un tagliando viene pagato in una barca di circa 10 metri meno di mille euro. Acquistando da se i pezzi il risparmio è notevole, e si avrà anche maggiore sintonia con la propria barca, cosa fondamentale per evitarsi brutte sorprese ed eventuale panico a bordo in caso di avaria.

Esistono moltissimi tutorial, specialmente in lingua inglese, che insegnano l’abc della manutenzione. Ciò che sembra forse più importante, per l’opera viva della nostra barca, è proteggerla con adeguate vernici. La vernice di protezione che si va a mettere nello scafo, quindi nella parte sommersa della barca, si chiama vernice antivegativa, le vernici antivegetative dal nome stesso hanno come fine il fatto di non permettere alla vegetazione di intaccare lo scafo, incorrendo poi in problemi di osmosi.

Bisogna sapere che la vita in mare e nei laghi prolifica, e che il salso aggredisce fortemente tutto ciò che galleggia in mare, vi sarà capitato di vedere spesso intere colonie di cozze ed alghe nei pali dentro l’acqua, quella vegetazione e quei microorganismi si creano alla velocità della luce in acque calde, e l’effetto in uno scafo di vetroresina è tremendo. Così ogni bravo armatore sa che ogni anno, quando tirerà in secca la sua barca, dovrà dare una o due mani di vernice antivegetativa, per garantire una schermatura allo scafo e mantenerne quindi la pulizia e la longevità.

Una volta data la vernice, ci si assicura che le componenti metalliche siano ben pulite, sempre per l’aggressione della salsedine, e che gli eventuali legni siano trattati. Moltissime barche hanno la coperta in tek, un legno molto resistente ma che ha bisogno di frequenti controlli, per il tek non esiste una vera vernice quanto invece un olio nutriente, che crea un film di protezione. Tutte queste operazioni, dal tagliando motore, alle vernici di protezione, sono da farsi annualmente, o ogni tot ore di navigazione a seconda del proprio modello di barca.

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