Conti Deposito – Tutto quello che c’è da sapere

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conto deposito

Conto deposito

L’apertura di un conto deposito prevede di tenere in considerazione una serie di fattori. L’esigenza di stipulare un contratto con una banca per depositare i propri soldi è principalmente quella di poter mettere a frutto i relativi risparmi, tramite i tassi di interesse che si calcolano sulla somma depositata.

Per quanto riguarda l’apertura di un conto deposito, non occorrono particolari garanzie da parte del cliente né processi istruttori da parte della banca stessa. Questo perché la banca non si assume alcun rischio in relazione a tale tipo di conto.

Nel caso in cui il cliente però avesse delle pendenze in corso con la stessa banca con cui stipula un contratto di conto deposito, può accadere che la banca si avvalga proprio di tale somma investita per compensare il credito vantato nei confronti di suddetto cliente.

Al fine di aprire il conto deposito, la documentazione richiesta è un documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale e gli estremi del conto corrente ordinario da considerare come conto di appoggio da cui far partire ed arrivare la somma da e per il conto deposito.

Inoltre si richiede l’identificazione finanziaria del depositante per adempiere alla normativa antiriciclaggio.

Alcune banche richiedono che al momento dell’apertura si effettui un versamento minimo, tale somma comunque è di esigua entità, essendo imprescindibile per l’apertura del conto stesso, essa però non va ad impedire di aprirlo in nessun caso.

In definitiva, l’apertura di un conto deposito è piuttosto semplice quindi può avvenire anche senza intermediazione diretta con un soggetto che sia l’operatore della banca. L’iter burocratico e amministrativo per avviare lo strumento di investimento scelto è poco impegnativo quindi si può svolgere a volte anche a distanza, senza contatto diretto con la banca oppure tramite operazioni di registrazione online.

Tale metodologia non va assolutamente a compromettere quello che è il risultato finale e dunque la validità o il livello di garanzia e sicurezza dell’investimento scelto.

LE CONDIZIONI ECONOMICHE DI UN CONTO DEPOSITO

I conti deposito sono dei prodotti di investimento forniti da tante banche, per cui è opportuno informarsi adeguatamente prima di firmare il contratto in base alle caratteristiche che meglio rispecchiano le esigenze del cliente.

Di seguito sono elencati i fattori da tenere in considerazione al momento della scelta del proprio conto deposito con un istituto bancario piuttosto che un altro, o comunque un conto deposito piuttosto che un altro con differenti caratteristiche:

  • Tasso interesse: il capitale investito proprio in virtù del conto deposito stesso garantisce un certo rendimento. Occorre però considerare che il tasso di interesse varia da conto a conto e che può anche incidere la campagna promozionale svolta per diffondere lo specifico conto. Ciò significa che il tasso di interesse iniziale non necessariamente è quello che caratterizza il proprio conto una volta entrato a regime il deposito. Spesso nel momento di apertura del conto il tasso di interesse è molto vantaggioso per il cliente ma con l’entrata a regime del contratto di deposito, il tasso potrebbe invece scendere considerevolmente. Altro punto sull’argomento è che il tasso di interesse comunicato dalla banca è sempre lordo e il suo effetto viene diminuito dalle tasse, le quali si detraggono nel momento in cui si capitalizza l’interesse. Inoltre il contratto stipulato può anche essere modificato in corso dalla banca ma il cliente ha diritto alla comunicazione della variazione e alla possibilità di rescindere dal contratto entro 60 giorni dalla comunicazione stessa;

  • Logica di capitalizzazione: si tratta dei termini entro cui vengono corrisposti gli interessi maturati. Questi possono essere stabiliti ad esempio all’apertura del conto stesso, oppure dopo una determinata scadenza oppure ogni fine anno o altri tipi di parametri;

  • Spese: oltre alle tasse sugli interessi, possono esistere conti a spese zero ma altri che addebitano l’imposta di bollo, oppure spese periodico di mantenimento del conto deposito o spesa di attivazione del conto;

  • Opzioni di vincolo: in base al tipo di vincolo a cui si sottopone il proprio conto varia anche il tipo di redditività dello stesso , cambiano gli interessi e quindi la loro incidenza sulla capitalizzazione finale;

 Nel momento in cui si decide di aprire un conto deposito quindi è opportuno fare una attenta valutazione di tutte quelle che sono le variabili che vanno ad incidere sul proprio conto deposito.

VINCOLI DI UN CONTO DEPOSITO

Il conto deposito ha una sostanziale differenza rispetto al conto corrente ordinario. Il conto deposito infatti, oltre a non permette le normali operazioni di prelievo con bancomat, accredito di stipendi o pensioni, addebito di bollette o rate, l’elemento principale che determina è il vincolo delle somme depositate.

Il conto deposito permette di aumentare il rendimento sulle somme depositate, questo in base però ai suddetti vincoli. Scegliendo quindi i conti deposito vincolati si possono avere interessi al termine del periodo stabilito, questo può essere di 6, 9 , 12 mesi o altro.

Gli interessi possono essere riscossi oppure accreditati sul conto stesso, in modo da generare un rendimento maggiore allo scadere del vincolo successivo.

Per coloro che decidono di vincolare nel tempo il proprio conto deposito, esistono ovviamente dei vantaggi. Questi si sostanziano nell’aumento di due punti della percentuale di interessi da applicare al rendimento del conto stesso.

Qualora invece si decidesse di svincolare prima del tempo pattuito la somma depositato, per vari motivi, per esigenze di liquidità immediata o specifiche necessità, questo è possibile farlo. In genere le banche non impediscono di ritirare la somma depositata prima del previsto. Ciò però determina il ritiro della somma ma calcolandoci anche gli interessi ma calcolati non in base al contratto pattuito, legato al termine di vincolo, bensì in base al tasso base del conto deposito specifico. In alcuni casi però, se si svincola prima la somma depositata, si perde in toto il diritto agli interessi.

Occorre informarsi adeguatamente presso diverse banche in modo da poter individuare le condizioni contrattuali migliori e che rispecchino le proprie esigenze.

Inoltre all’atto della firma del contratto per avviare il conto deposito, è opportuno verificare che le condizioni particolarmente vantaggiose proposte all’apertura del conto, come forma promozionale, siano poi durature e previste sul lungo periodo. Può succedere infatti che si tratti di promozione iniziale ma poi le condizioni potrebbero mutare una volta che il conto deposito sia entrato a regime.

Quando si aderisce a condizioni di vincoli favorevoli in realtà si va ad incidere sulla remunerabilità del deposito stesso. D’altra parte però è anche vero che il bisogno psicologico di sapere di poter ritirare quando si desidera i propri soldi senza alcuna perdita è un fattore importante per quanto concerne l’azione di adesione ad uno specifico vincolo.

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