Cosa vedere in due giorni a Catania

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Trinacria

La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo, eppure sono molti gli italiani che non l’hanno mai visitata. Terra dall’ospitalità proverbiale e dal cibo squisito, rapisce il cuore di chi la visita, anche per soli due giorni. Ma forse la città che più merita di essere visitata è Catania. Catania si trova infatti ai piedi dell’Etna, il maestoso vulcano che incute un velato timore, e si avvale del primato di più grande vulcano della placca euroasiatica. Tanta magnificenza merita di essere visitata! Infatti, sono disponibili escursioni guidate sul vulcano che vi lasceranno a bocca aperta. In più, Catania dispone di un aeroporto ben servito anche da compagnie low cost che vi permetteranno di risparmiare denaro, mentre per risparmiare tempo potete utilizzare motori di ricerca di soluzioni di viaggio, per esempio sulla tratta popolare in aereo da Bologna a Catania prenotabile sul sito di virail con prezzi anche inferiori ai 20€.

Ma quali sono i punti di interesse che non bisogna perdersi quando si trascorrono due giorni a Catania?

Etna

Come già detto, l’Etna è un gigante naturale che merita sicuramente l’attenzione dei turisti che visitano Catania. Perciò, gambe in spalla! Scarpe da trekking e giacca antivento saranno i vostri migliori amici se pensate di unirvi a delle escursioni, ma potete anche limitarvi ad ammirare la vista sull’Etna dalla via Etnea passeggiando per il centro.

Castello Ursino

Il castello Ursino è una delle perle storiche della Sicilia. Costruito sotto il regno di Federico II di Svevia nel XIII secolo, si è conservato fino ai giorni nostri, riportato a splendere da un’opera di restauro condotta dal Comune di Catania. È oggi visitabile e sono offerte anche visite guidate.

Cattedrale di Sant’Agata

Nonostante la prima edificazione dell’odierna Cattedrale di Sant’Agata risalga agli inizi dell’XI secolo sotto i Normanni, la costruzione del duomo come si presenta oggi fu iniziata in epoca borbonica dopo un violento terremoto, condotta in pieno stile barocco e accompagnata da numerose magnifiche sculture.

Fontana dell’Elefante

 Altro tassello fondamentale nella visita di Catania si trova proprio davanti alla Cattedrale di Sant’Agata, al centro di Piazza Duomo: stiamo parlando della Fontana dell’Elefante. La scultura del “Liotru”, che la città di Catania ha preso come proprio simbolo, è oggetto di molte leggende e speculazioni sulla provenienza che non è del tutto certa.

 Anfiteatro romano

Tra tutte le dominazioni susseguitesi sull’isola, vi è ovviamente anche quella romana. Il lascito più evidente dell’epoca è probabilmente l’anfiteatro romano, oggi solo parzialmente visibile, collocato in pieno centro storico. Ad esso si intrecciano le vicende di Sant’Agata, patrona della città, che subì il martirio nei pressi dell’anfiteatro.

Teatro Massimo Bellini

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini è la sede dell’opera di Catania e si presenta come un edificio in stile neobarocco, in linea con il resto della città, ispirato soprattutto alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Sono moltissimi gli spettacoli che qui ospitati sin dalla fine del XIX secolo, dal balletto all’opera lirica, ce n’è per tutti i gusti. Anzi, se siete degli appassionati del genere, vi suggeriamo di acquistare i biglietti e godervi uno spettacolo nel cuore di Catania.

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